Il Tennis Club Lombardo, uno dei circoli di Milano più ricchi di tradizione, è nato nel 1946 per iniziativa di un gruppo di privati in una zona della città che, allora, era priva di impianti sportivi in genere e tennistici in particolare.
Quando l’A.C. Milan decide di optare per l'Arena Civica lasciando libera l'area di via Sismondi, un gruppo di appassionati tennisti, guidato dal Commendator Bianchi si accordò con il Comune di Milano, proprietario del terreno, per far nascere il Tennis Club.
Prima due campi e gli spogliatoi in legno, poi tutta una serie di migliorie che portarono il circolo sulla cresta dell'onda anche nell'attività agonistica.
Lo spirito agonistico che animava i soci ed i dirigenti d’allora, guidati dal fondatore comm. Ermanno Bianchi, permise al Circolo di mettersi subito in luce anche in campo nazionale.
Tre anni dopo infatti, nel 1949, una promettente quindicenne, certa Lucia Bassi, vinceva la Coppa Porro Lambertenghi, imitata l’anno successivo da un altro allievo del Lombardo, il socio sedicenne Leo Paolazzi.
Due titoli in due stagioni. Non male per un circolo con appena cinque anni di vita. Ma ritornando ai primi due “titolati” del “Lombardo”, va detto che Paolazzi sarebbe poi finito nell’anonimato (arrivando comunque alla seconda categoria) e che invece la Bassi, seppure con i colori di un altro tennis club, avrebbe vinto in carriera ben dieci titoli assoluti, uno di singolare (nel 1972), sette di doppio femminile e due di misto, titoli che moralmente appartengono anche alla storia del tennis di via Sismondi.